"

Van Houten,
Io sono una persona buona ma uno scrittore di merda. Lei è una persona di merda ma un buon scrittore. Insieme faremmo una grande squadra. Non voglio chiederle favori, ma se ha tempo - e da quello che ho visto ne ha un sacco - mi chiedevo se potesse scrivere un discorso funebre per Hazel. Ho tutti gli appunti, ma sarei felice se lei potesse farli diventare un discorso coerente, o anche solo indicarmi che cosa dovrei dire in un altro modo.
Con Hazel le cose stanno così: quasi tutti sono ossessionati dal pensiero di lasciare un segno nel mondo. Di tramandare qualcosa. Di sopravvivere alla morte. Tutti vogliamo essere ricordati. Anch’io. Questo è ciò che più mi disturba, essere un’altra immemorata vittima dell’antica e ingloriosa guerra contro la malattia. Io voglio lasciare un segno. Ma Van Houten, i segni che gli umani lasciano troppo spesso sono cicatrici. Costruisci un meganegozio orrendo, o fai un colpo di stato, o provi a diventare una rockstar e pensi: “Adesso sì che si ricorderanno di me” ma (a) non si ricordano di te, e (b) tutto quello che ti lasci alle spalle sono altre cicatrici. Il tuo colpo di stato si trasforma in dittatura. Il tuo negozio distrugge il paesaggio.
[…] Siamo come un branco di cani che pisciano sugli idranti. Avveleniamo l’acqua di fonte con la nostra piscia tossica, segnando ogni cosa come MIA nel ridicolo tentativo di sopravvivere alla nostra morte. Io non riesco a smettere di pisciare sugli idranti. So che è sciocco e inutile - inutile in modo epico, nella mia attuale condizione - ma sono un animale come chiunque altro.
Hazel è diversa. Lei cammina leggera, vecchio mio. Lei cammina con passo leggero sulla terra. Hazel conosce la verità: la probabilità che abbiamo di ferire l’universo è pari a quella che abbiamo di aiutarlo, ed è molto probabile che non faremo né l’una né l’altra cosa. La gente dirà che è una cosa triste lasciare una cicatrice più piccola, che saranno in pochi a ricordarla, che sarà stata amata in modo profondo, ma non a vasto raggio. Ma non è triste, Van Houten. È magnifico. È eroico. Non è questo il vero eroismo? Come dicono i medici: primo, non fare del male. I veri eroi comunque non sono quelli che fanno le cose; i veri eroi sono quelli che NOTANO le cose, quelli che prestano attenzione.
[…] Dopo che la mia PET si è illuminata tutta, mi sono intrufolato nel reparto di terapia intensiva e l’ho vista mentre era priva di sensi. Sono entrato dietro un’infermiera che aveva la tessera magnetica e sono riuscito a stare seduto accanto a lei per dieci minuti prima che mi scoprissero. Ho davvero pensato che sarebbe morta prima che avessi avuto il tempo di dirle che stavo per morire anch’io. È stato spaventoso: l’incessante aggressione meccanizzata della terapia intensiva. Aveva quest’acqua scura cancerogena che le usciva dal torace. Gli occhi chiusi. Era motivata. Ma la sua mano era ancora la sua mano, ancora calda, con le unghie dipinte di un blu così scuro che sembrava quasi nero e l’ho tenuta stretta e ho cercato di immaginare un mondo senza di noi e per circa un secondo sono stato una persona abbastanza buona da sperare che morisse in modo da non dover scoprire che stavo per morire anch’io. Ma poi ho chiesto più tempo per poterci innamorare. Il mio desiderio è stato realizzato, suppongo. E le ho lasciato la mia cicatrice. Un infermiere è entrato e mi ha detto che dovevo uscire, che non era consentita la presenza di visitatori, e io gli ho chiesto come stava e il tipo ha detto: “Sta ancora accumulando acqua.” Una benedizione nel deserto, una maledizione nell’oceano. Cos’altro dire? È così bella. Non ti stanchi mai di guardarla. Non ti preoccupi se è più intelligente di te: lo sai che lo è. È divertente senza essere mai cattiva. Io la amo. Sono così fortunato ad amarla, Van Houten. Non puoi scegliere di essere ferito in questo mondo, vecchio mio, ma hai qualche possibilità di scegliere da chi farti ferire. A me piacciono le mie scelte. Spero che a lei piacciano le sue.

«Mi piacciono, Augustus.
Mi piacciono.»

"

-John Green - Colpa delle stelle (via lucifer-lux)
2.070 note ♕ Reblog 1 settimana fa

"Mi chiamo Hazel.
Augustus Waters è stato il grande amore avversato dalle stelle della mia vita. La nostra è stata una storia d’amore epica, e io non riuscirò ad aggiungere nemmeno un’altra frase senza scomparire in una pozza di lacrime. Gus sapeva. Gus sa.
Non vi racconterò la nostra storia d’amore perché come tutte le vere storie d’amore morirà con noi, come deve. Speravo che facesse lui il discorso funebre per me, perché non c’è nessun altro che vorrei lo facesse… Non posso parlare della nostra storia d’amore, quindi vi parlerò di matematica.
Non sono un matematico, ma una cosa la so: ci sono infiniti numeri tra 0 e 1. C’è 0,1 e 0,12 e 0,112 e una lista infinita di altri numeri. Naturalmente c’è una serie infinita di numeri ancora più grande tra 0 e 2, o tra 0 e un milione. Alcuni infiniti sono più grandi di altri infiniti. Ce l’ha insegnato uno scrittore che un tempo abbiamo amato.
Ci sono giorni, e sono molti, in cui mi pesano le dimensioni della mia serie infinita. Vorrei più numeri di quanti è probabile che ne vivrò, e Dio, voglio più numeri per Augustus Waters di quelli che gli sono stati concessi.
Ma Gus, amore mio, non riesco a dirti quanto ti sono grata per il nostro piccolo infinito.
Non lo cambierei con niente al mondo. Mi hai regalato un per sempre dentro un numero finito, e di questo ti sono grata."

-(via amareancoramasenzatempo)
19 note ♕ Reblog 1 settimana fa

"Signor Van Houten,
sono una brava persona, ma uno scrittore di merda. Lei è una persona di merda, ma un buon scrittore. Credo formiamo una buona squadra. Non voglio chiederle favori, ma se ha tempo, e da quello che ho visto ne ha un sacco, la prego, sistemi questo per me: il discorso funebre per Hazel. Mi ha chiesto di scriverne uno, e ci sto provando ma… manca un po’ di eleganza. Vede, il punto è che tutti vogliamo essere ricordati, ma Hazel è diversa, lei conosce la verità. Non voleva un milione di ammiratori, ne voleva uno solo.. e l’ha avuto. Non era innamorata selvaggiamente, ma era innamorata profondamente. E non è molto più di quello che potevamo? Quando Hazel stava male, sapevo che stavo morendo, ma non ho voluto dirlo. Quando era in terapia intensiva mi sono intrufolato per 10 minuti, e mi misi al suo fianco prima di essere beccato.. i suoi occhi erano chiusi, la pelle pallida, ma le sue mani erano ancora le sue mani, ancora calde, con le unghie dipinte di un blu così scuro, quasi nero, e.. le ho strette e ho cercato di immaginare il mondo senza di noi, e come non ne valesse la pena. Lei è così bella.. non ti stanchi mai di guardarla, non ti preoccupi se è più intelligente di te, perché sai che lo è, è divertente senza essere mai cattiva. Io l’ho amata. Dio, la amo. Sono così fortunato di amarla ,Van Houten. Non puoi scegliere se essere ferito, in questo mondo, ma hai la possibilità di scegliere da chi farti ferire.. e mi piacciono le mie scelte. Spero che a lei piacciano le sue. Ok, Hazel Grace?” ”Ok."

-Augustus, Colpa Delle Stelle (via erapermevelenoeantidoto)
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(Fonte: annieodaire)


1.004 note ♕ Reblog 1 mese fa

fourfinick:

A TEAM

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(Fonte: dakotadornan)


400 note ♕ Reblog 1 mese fa
breakinq:

following back tons♡

breakinq:

following back tons♡

(Fonte: distraction)


528.116 note ♕ Reblog 1 mese fa

Why don’t you like to be touched?

(Fonte: c-hristiangrey)


2.619 note ♕ Reblog 1 mese fa

""Colpa delle stelle" mi ha strappato il cuore e lacerato l’anima. Non so se riuscirò a sopravvivere ad un altro libro così. Ringrazio Dio (o chi per lui) per aver creato persone come John Green, e le persone come John Green per aver deciso di fare gli scrittori."

-Anne (via boulevardofabrokensoul)
2 note ♕ Reblog 2 mesi fa
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